Ormai a bocce ferme, posso provare a tirare le somme di questo 2009.
Due 100 miglia trail portate a termine, e due ultra stradali concluse anzitempo. Già questo è un dato interessante e degno di essere considerato per il futuro. Esistono corridori forti che riescono ad andare benissimo sia su strada che nei trail, ma la maggior parte dei podisti di basso livello riesce ad esprimersi decentemente solo in una delle due specialità. Io appartengo decisamente ai trailers, e le mie incursioni sull’asfalto sono sempre state molto sofferte. In verità, quest’anno in gara ho sempre patito: Western States e Mont Blanc sono state finite in tempi più alti del previsto, e con una sofferenza inattesa. Però almeno sono giunto al traguardo, con tanta determinazione e pazienza. Mentalmente ho sopportato bene le difficoltà, e di questo ne sono contento. Ho finito queste due gare importanti, e il tempo impiegato passa in secondo piano.
La Nove Colli Running era un obiettivo secondario, e quando ho visto che pativo troppo il caldo ho preferito lasciar perdere, senza grossi rimpianti. Alla Spartathlon mi è dispiaciuto di più fermarmi, ma il dolore al piede mi impediva ormai di correre, e per restare nei tempi imposti non basta camminare velocemente! L’arrivo alla statua di Leonida resta ancora un obbiettivo che mi attira, ma probabilmente se ne parlerà più in là nel tempo, se avrò la fortuna di poter continuare ancora a lungo a frequentare l’ambiente delle ultra.
Oltre a queste posso contare la 100 km di Seregno, diciamo un bell’ allenamento lungo, e la 24 ore di Gastein sugli sci, partita male e finita decentemente, con 10.500 metri di dislivello.
Tutto sommato sono soddisfatto. Speravo di fare meglio la WS e l’ UTMB, e magari di finire la Spartathlon, ma in fondo la stagione non è andata male. La soddisfazione per i traguardi raggiunti è stata notevole, e anche i due ritiri sono state belle esperienze, che meritavano di essere vissute.
Bilancio
November 22nd, 2009 by flaviodalboscoFine stagione
October 17th, 2009 by flaviodalboscoLa stagione delle lunghe corse è finita sulla strada di Sparta. Indipendentemente dal risultato della gara, avevo già deciso che mi sarei fermato. I vari problemi fisici patiti negli ultimi mesi, soprattutto ai tendini ed ai piedi, hanno bisogno di essere risolti completamente. Quindi, dopo 2 settimane di riposo assoluto, da qualche giorno ho ricominciato a corricchiare, per il semplice gusto di farlo. Cerco di correre soprattutto nei boschi, per gustarmi al meglio la straordinarietà dell’autunno, con i suoi colori ed i suoi profumi di funghi e foglie cadute…
Nel frattempo mi sono preiscritto al Tor des Géants, per il settembre 2010, ma questo appuntamento è ancora troppo lontano per pensare di allenarsi per questo! Adesso è solo il momento di rigenerarsi, gustarsi il cambio di stagione, in attesa che la neve copra i monti e permetta di rispolverare gli sci… Ogni stagione ha i suoi aspetti belli ed affascinanti, basta adattarsi a quello che ci circonda!
Esperienza spartana
September 30th, 2009 by flaviodalbosco
Innanzitutto un doveroso ringraziamento a tutti quelli che mi hanno sostenuto ed incitato in questo tentativo… Purtroppo avete puntato sul cavallo sbagliato: un asino, per quanto incoraggiato e spronato, rimane sempre un asino! Pur con l’impegno e la volontà, non sono riuscito a raggiungere Sparta: perché?
Già prima della gara sapevo di avere poche possibilità a causa dell’allenamento carente: la tendinite del tibiale anteriore sinistro mi ha tenuto fermo a lungo quest’estate, e quei pochi allenamenti che sono riuscito ad effettuare li ho svolti in montagna, pensando alla Western States ed al Mont Blanc. Negli ultimi 4 mesi ho corso solo un “lungo” da 30 km in pianura, decisamente niente rispetto a quanto sarebbe necessario.
In gara sono partito molto cauto, al limite del tempo massimo. Al 3° check point avevo solo 3 minuti di vantaggio, ma sono rimasto tranquillo col mio ritmo blando. Il passaggio alla maratona in 4.20′ (20′ di anticipo) e a Corinto, 81° km in 9 ore (30′ dal limite) andavano bene. Dopo il 110° km, però, un dolore al piede destro, alla base del 5° metatarso, mi impediva di correre. Una pastiglia di antiffiammatorio mi ha permesso di riprendere il mio ritmo, e così è andata bene per circa 4 ore. Poi, però, il dolore è tornato. Per continuare avrei dovuto ricorrere ad aiuti chimici, ma essendo solo alla 20^ ora di gara non mi sembrava il caso di pensare di prendere pastiglie ogni 4 ore fino al traguardo, quindi almeno altre 4. Così ho deciso di arrivare fin dove sarei riuscito a stare nei tempi stabiliti, anche se l’andatura rallentava sempre più perché la corsa era troppo dolorosa e dovevo procedere al passo. Al km 156, a metà della salita più impegnativa del percorso, sono giunto al check point con 5 minuti di ritardo: senza grandi patemi d’animo ho consegnato il pettorale e sono salito sul bus. Mancavano ancora 90 km, e continuare sotto effetto di antinfiammatori sarebbe stato una scelta pericolosa. Il piede fa ancora male a 4 giorni di distanza, e zoppico a camminare: non oso pensare come potrebbe essere se avessi voluto fare altri 90 km!
I limiti esistono, e a volte ci si sbatte il muso contro brutalmente. La Spartathlon è una gara crudele, che esige tantissimo: anche podisti molto più forti di me hanno purtroppo dovuto ritirarsi per problemi vari.
In ogni caso sono contento di averci perlomeno provato. E’ stata un’altra bella esperienza, sia per la corsa in sè che per le persone incontrate.
Un bel sms, ricevuto dopo il ritiro, mi ricordava che “le sfide non si vincono né si perdono: si affrontano!”.
La resa dei conti
September 19th, 2009 by flaviodalbosco
Pochi giorni ancora, e poi si fa sul serio! Venerdì 25 alle 7 di mattina (le 6 in Italia), dall’Acropoli di Atene, verrà dato il via alla Spartathlon. Il sito della gara offrirà degli aggiornamenti online: se volete, tenete d’occhio il n° 217, tanto per vedere se sono ancora in corsa o se sono schiattato anzitempo! Le mie possibilità di riuscita sono molto poche, ma se la temperatura è accettabile ed imbrocco la gara della vita… Chissà? Sognare non costa nulla!
Per inquadrare meglio in cosa consiste la Spartathlon, provate a vederla così: la distanza equivale all’incirca a 6 maratone una dopo l’altra. Il dislivello positivo totale corrisponde a circa 3500 metri. Ogni ristoro rappresenta un cancello orario, e quindi non bisogna mai oltrepassare il tempo limite pena la squalifica. Il passaggio ai 42,2 km della maratona deve essere effettuato in non più di 4 ore e 40 minuti. Lo so che è un tempo alto, ma poi di maratone ce ne sono altre 5! In effetti, 246 km sarebbero alla portata di molti se il tempo concesso fosse maggiore. Se si potesse disporre di 46 ore come al Tour du Mont Blanc, ad esempio, raggiungere Sparta sarebbe quasi una passeggiata. In 36 ore, invece, le cose diventano molto più difficili. Anche il numero dei partecipanti è significativo: solo 380 iscritti, di cui un’ottantina tra giapponesi e coreani. Niente a che vedere con altre ultramaratone in cui ci si trova a sgomitare con migliaia di altri concorrenti… Eppure quì non c’è un numero massimo di partecipanti, chiunque si può iscrivere se ha i requisiti richiesti: aver corso 100 km in meno 10 ore e mezza o aver completato una gara di almeno 200 km. Insomma, non sarà una bella gara per il fatto che si svolge in buona parte su strade trafficate, ma sicuramente rappresenta una sfida affascinante: probabilmente nessun’altra corsa esige così tanto dai concorrenti! Come diceva De Coubertin, l’importante non è vincere, ma partecipare. E, se possibile, cercare di raggiungere il traguardo!
Spartathlon
September 5th, 2009 by flaviodalbosco
Archiviato l’Ultra Trail du Mont Blanc, è già ora di voltare pagina e pensare alla Spartathlon… Le possibilità di riuscita sono ridotte al lumicino, ma la voglia di mettersi alla prova è sempre viva. Questa gara è la regina delle ultramaratone su strada, con tempi limite tirati che non ammettono mezze misure: 246 km in 36 ore. Già essere alla partenza è per me un onore, e poi cercherò di fare quello che posso. Ci sarà da patire, questo è sicuro: d’altra parte, i sogni non sono mai a buon mercato!
Finisher al Tour du Mont Blanc
August 31st, 2009 by flaviodalbosco
Sono arrivato al traguardo, e questo è l’importante. Purtroppo non è stata una bella gara per me. Sono andato bene fino ad Arnuva, al km 94, poi ho cominciato ad avere problemi. Vesciche ai piedi, quadricipiti esauriti, ma soprattutto una stanchezza generale che mi impediva di correre persino nei tratti più facili. Così, tracinandomi avanti penosamente, ho percorso la seconda metà della gara, con anche un paio di soste per dormire. D’altra parte, andare avanti era l’unica opzione disponibile, non ho mai pensato al ritiro: avevo un sacco di tempo a disposizione, e sapevo che potevo arrivare anche in condizioni pessime. E così è stato.
Ci ho provato, a fare una bella prestazione, e per 18 ore ci sono anche riuscito; poi è andata come è andata.
SI FA QUEL CHE SI PUO’!!!
L’importante è provarci!
Mont Blanc
August 22nd, 2009 by flaviodalboscoOrmai ci siamo… Come al solito, sono impaziente di partire, e curioso di vedere come andranno le cose! La preparazione fisica nelle ultime settimane è stata buona, pur messendo stata impostata in maniera alquanto diversa rispetto al passato e senza allenamenti lunghi. Però sono ottimista, ed ho una gran voglia di mettermi alla prova ancora una volta!
Allenamento
August 8th, 2009 by flaviodalboscoUna tendinite del tibiale anteriore sinistro si sta trascinando da due mesi, e solo negli ultimi giorni non avverto nessun fastidio durante la corsa, pur essendo il piede ancora discretamente gonfio. Oggi sono finalmente riuscito a fare un allenamento serio: 3 “ripetute” da 780 metri (di dislivello), su uno dei sentieri più ripidi che conosca. 2340 metri su e giù in poco meno di 4 ore, salendo al passo con i bastoncini e scendendo di corsa. Quindi in tutto ho corso solo un’ora e mezza (le 3 discese), sempre per non sovraccaricare il tendine, ma sono soddisfatto dell’uscita. I quadricipiti hanno lavorato bene, ho sudato come una bestia per il tasso di umidità esagerato, ed ho avuto un incontro ravvicinato con un camoscio. Cosa chiedere di più?
Riflessioni…
August 4th, 2009 by flaviodalboscoInauguro questo blog con qualche riflessione estemporanea…
Solo recentemente ho fatto caso che le 7 volte che ho concluso una 100 miglia (considerando tale anche il Mont Blanc) ho impiegato tempi via via sempre più ridotti: 44.20′ Mont Blanc 2005; 42.11′ Hardrock 2006; 39.05′ Mont Blanc 2006; 38.04′ Hardrock 2007; 32.55′ Mont Blanc 2007; 31.09′ Chiemgauer 2008; 28.35′ Western States 2009. A fine mese si corre di nuovo il Mont Blanc: per non rovinare questa progressione ci sarebbero 2 possibilità: A) finire in 28 ore B) non finire la gara. L’ipotesi A) è del tutto irrealizzabile, la B) è invece molto più concreta. Spero però di smentirle entrambe, e giungere a Chamonix indipendentemente dal tempo impiegato!